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La piaga del plagio in università si combatte con internet

Internet può combattere il plagio

Plagio: Complici le nuove tecnologie, gli studenti universitari sono sempre più inclini a copiare le proprie tesi di laurea. Navigando in internet e facendo una semplice ricerca gli studenti hanno a loro disposizione moltissime informazioni pronte per essere copiate. Certo, copiare è del tutto immorale e la maggior parte degli studenti sono coscienziosi e, soprattutto, consapevoli del fatto che copiare una tesi di laurea è del tutto controproducente. Ma come fare per scoprire se una tesi di laurea è copiata o meno?

Per prima cosa, è interessante fare presente che il plagio è una vera e propria piaga per gli insegnanti universitari che, sessione di laurea dopo sessione di laurea, sono costretti a fare i conti con veri e propri tomi da controllare. Senza alcun dubbio, verificare se una tesi di laurea è stata copiata non è affatto semplice. In questo caso, a venire in aiuto agli insegnanti ci pensa la rete. Il portale noplagio.it, ad esempio, con appena qualche click, consente agli insegnanti di verificare se la tesi di laurea consegnatagli è originale o se, invece, è frutto di un plagio. Il servizio offerto è del tutto gratuito e, di sicuro, è molto utile per individuare gli studenti furbetti. Ovviamente, si tratta di un’azione dalla dubbia moralità e, proprio per questo, alcuni atenei hanno deciso di essere molto severi nei confronti degli studenti che vengono scovati a copiare la propria tesi di laurea.

l'università bocconi di milano

Presso l’Università Bocconi di Milano, ad esempio, un giovane studente smascherato è stato punito. In linea di massima, le punizioni consistono nella riscrittura della tesi di laurea e nell’allontanamento dalla vita universitaria per un determinato periodo di tempo che, in genere, non supera il semestre. Ovviamente, tutto dipende dalle specifiche decisioni prese dalla commissione esaminatrice. La lezione che gli insegnati vogliono dare a tutti gli studenti che copiano la tesi di laurea è molto semplice: il plagio non è null’altro che un’azione che può compromettere la loro carriera professionale. Uno stop di sei mesi delle attività universitarie, infatti, comporta un’entrata nel mondo del lavoro in netto ritardo. In buona sostanza, copiare non serve assolutamente a nulla.

Inoltre, oltre ad essere profondamente scorretto dal punto di vista morale, è del tutto inutile. Copiando una tesi di laurea, infatti, non si ha la possibilità di approfondire la materia studiata a dovere e, pertanto, di vanificano tutte le fatiche fatte nel periodo accademico. Insomma, agli studenti alle prese con la stesura della tesi di laurea non resta altro da fare che rimboccarsi le maniche, andare alla ricerca di dati e testi e rielaborare il tutto. Al massimo, se proprio non si può fare a meno di inserire alcune citazioni o dati elaborati da altri studenti e/ o ricercatori non resta altro da fare che citare le fonti in modo tale da rendere giustizia ai reali autori. Una cosa è certa: i software che consentono agli insegnanti di scovare eventuali plagi nella stesura delle tesi di laurea rappresentano un vero e proprio deterrente per tutti gli studenti che hanno intenzione di copiare. Temere di essere scoperti e, soprattutto, la possibilità di essere sanzionati, allontanati dall’Università magari per un semestre ed essere costretti a riscrivere per intero la tesi di laurea è un motivo in più per decidere di scrivere di proprio pugno il proprio elaborato finale. In ogni caso, agli insegnanti universitari non resta altro da fare che controllare tesi per tesi ed accertarsi che non vi sia alcun genere di plagio. Scrivere una tesi di laurea è una fase molto importante della vita di uno studente e, per questo motivo, è estremamente necessario che l’elaborato sia originale e sia frutto di uno studio approfondito delle fonti e di una ricerca dettagliata di dati e informazioni.

il plagio è sempre più diffuso

C’è da dire che da un’intervista ad alcuni studenti universitari e ad un professore è emerso che il problema del plagio è una tematica piuttosto sentita in ambito accademico tanto che diversi studenti ci hanno riferito come già diversi professori consiglino di utilizzare esattamente siti come noplagio.it per verificare la percentuale di testo copiato prima di consegnare la propria tesi/elaborato per un esame. Dalla nostra chiacchierata con gli studenti sono emerse risposte di diversa natura che potremmo sintetizzare in questo modo:

  1. gli studenti sono ormai consapevoli che la stragrande maggioranza dei professori controlli gli elaborati e dunque prima di presentare i propri scritti effettuano anch’essi sui vari software antiplagio che si possono trovare online

  2. il plagio tra gli studenti è piuttosto ricorrente e sarà difficile da debellare in ambito universitario se non combattuto efficacemente.

Interessante anche la risposta da parte di un professore, di cui non potremmo mai rivelare il nome, che ci ha espresso la sua amarezza per questa situazione in cui versa l’istruzione italiana. Ben vengano questi software utilissimi per scovare le malefatte degli studenti.

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