Benvenuto a bordo: la nostra recensione

Purtroppo la realtà spesso supera la finzione. Nell’autunno 2010, nel film Benvenuto a bordo diretto da Èric Lavaine, un cretino scombussola la tranquillità vacanziera di una crociera. La stessa cosa accade il 13 gennaio 2012 con più reali e gravi conseguenze. Il film francese interpretato da Franck Dubosc, Valèrie Lemercier, Gérard Darmon e Luisa Ranieri, è una commedia che s’inserisce nella stagione d’oro del cinema d’oltralpe cercando di sfruttarne il successo.

Isabelle (Lemercier) è la responsabile delle risorse umane della Costa Crociere inviperita con il proprio capo (con cui ha una relazione) perché l’ha appena licenziata e mollata. Per vendicarsi assume lo sciocco surreale Rèmy (Dubosc), sperando che rovini la crociera inaugurale vanto del direttore. Una serie di gag renderanno movimentato il viaggio sul palazzo galleggiante condotto dal bel capitano Margarita (Luisa Ranieri). La goffaggine e soprattutto la genuinità del protagonista finiranno per migliorare la vita degli altri.

La pellicola è un lungo spot alla compagnia di crociere, in cui alle infinite panoramiche esterne si alternano puntualmente esplorazioni compiaciute degli interni. La commedia è a tratti piacevole e (cosa più importante) gioca sul doppio senso, evitando di cadere nella facile volgarità tanto cara a noi italiani. Il cast svolge bene il compito assegnatogli dal regista ma nulla può contro la fastidiosa patina pubblicitaria che caratterizza l’intera storia. In sostanza il film diretto da Lavaine non ha né lo spunto creativo di Giù al nord (richiamato fin troppo esplicitamente dal titolo), né la leggerezza spensierata di Il piccolo Nicolas e i suoi genitori.

Nell’agro panorama del cinema d’estate, Benvenuto a bordo potrebbe rappresentare un buon passatempo contro la calura estiva. D’altra parte però il film non emoziona più di tanto e le immagini dei casinò e delle boutique sulla nave stridono inevitabilmente con le urla dei passeggeri ascoltate negli speciali televisivi. Anche se il naufragio è avvenuto cinque mesi fa, gli italiani non avranno voglia di entrare in sala per salire a bordo.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *