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E’ tempo delle fragole – Episodio 2

E’ tempo Delle Fragole

Episodio 2 – LA dura scoperta

 Justin finalmente rientra da scuola, è stata abbastanza dura come giornata scolastica, si sente confuso, volti nuovi, vita nuova, lo ha reso sicuramente più malinconico, proprio l’effetto contrario. Avrebbe voluto avere accanto il padre, visto che era molto legato. La mamma insiste nel dire che lo zio Josh (il fratello del suo papà) sarà sicuramente una figura d’apprezzare. Justin però non riesce a vederlo come tale, suo padre era unico e nessuno mai potrà sostituirlo.

Appena apre la porta di casa, Justin chiama ad alta voce la mamma:

Justin: Mamma? Sono rientrato!

ma nessuno risponde, forse la mamma non è in casa, Justin allora va nel corridoio di casa per controllare, ma non vede proprio nessuno, si reca quindi in cucina per vedere cosa di buono la mamma ha preparato per la cena di stasera, ma rimane stupito, nel forno non c’è proprio nulla. Ma non doveva invitare lo zio e la sua famiglia e cenare tutti insieme? Questo è quello che pensa il ragazzo sin da subito.

Niente, trova ancora la casa sottosopra, scatoloni ancora non disfatti, ma cosa ha combinato sua madre in tutte quelle ore in cui Justin stava a scuola? Dov’è finita? Justin quindi va alla finestra, sposta con la sua mano la tenda e guardando fuori sussurra: ” Ma dove sei finita? Meglio andarla a cercare”.

Così esce fuori casa, si mette in sella alla sua vecchia bicicletta e va per i campi a cercare sua madre. Purtroppo il fatto di non conoscere ancora il paese, lo rende disorientato, non sa dove andare, e dove potrebbe essere andata sua madre Mindy.

cercare nei campi

Per ore ed ore, Justin ha girato, non ne può più di pedalare, non sa a chi rivolgersi, non conosce nessuno, cosa sarà successo? Rapita? No, non è ricca mia mamma, pensa Justin…e se all’improvviso si è sentita male ed è tramortita a terra? Questo pensiero lo mette in allerta. Corre quindi per andare al distretto di polizia dove a capo c’è uno sceriffo che tutto ama fare anzichè il poliziotto. Prenda la strada della campagna, meglio, sicuramente taglierà la strada accorciandola di molto. Mentre pedala a più non posso, si asciuga la fronte con il braccio sinistro (Justin è mancino) quella sua maglietta ormai è diventata tutt’uno con il suo corpo, tanto è sudicia. E’ disperato, in quella corsa emergono nella sua mente quelle ansie passate, quando perse suo padre, non si è mai sentito così solo come in questo pomeriggio. Corre senza rallentare, sfidando le sue forze e la sua stanchezza, Continua a sussurrare “mamma ma dove sei”. Lo spavento però di Justin ha troppo preso il sopravvento, dimentica che la mamma ha un negozio di frutta. Gli ritornerà purtroppo in mente solo quando correndo vedrà una signora anziana con un cesto di frutta sulla testa….spalanca gli occhi e con una frenata brusca, fa un rotolone sul terreno, cadendo a terra.

Grida: ” che stupido perchè non ci ho pensato subito” con una mano si accarezza i capelli, si spolvera il pantalone tutto impolverato e si rimette in sella con un sorriso di speranza.

Finalmente le campagne sono finite, ritrovandosi nella cittadina, resta un problema però: Dove si trova il negozio della mamma, visto che non ci è mai stato? Per fortuna però incontra Peter, l’amico conosciuto a scuola stamattina. Grida ad alta voce mentre il vento asciuga la sua maglietta sudata: ” Peter…Peter…” Peter si gira chiedendosi chi fosse a chiamarlo con tanta forza e disperazione. Vede da lontano Justin correre su una bicicletta mezza arrugginita che nel giro di pochi secondi si avvicina a lui dicendo:

Justin: Peter, scusami se ti disturbo, è tutto il pomeriggio che cerco mia mamma, ma non la trovo, non ho idea dove sia andata, forse sta al suo nuovo negozio di frutta.

Peter: Ok dai ti accompagno così ti faccio compagnia.

Justin: No, è impossibile, non so proprio dove si trovi, non ci sono mai andato, siamo arrivati ieri e stamattina sono andato a scuola quindi non saprei proprio dove è.

Peter: Scusa, tua mamma non ti ha mai specificato dove si trova il suo negozio? Non hai a casa il contratto di acquisto?

Justin: Si, bravo Peter, hai ragione, non ho la forza di girare un paese intero per trovarlo, non so nemmeno come si chiama, sarebbe come trovare un ago nel pagliaio.

Peter: Esagerato, facciamo così, aspettami qui, abito a due isolati, prendo la mia moto e andiamo insieme.

Justin si sente sollevato nel vedere la grande disponibilità di Peter, e con uno sguardo sollevato gli risponde: <<ok, grazie!>> Peter si allontana e Justin pensa: “lui sarà un mio grande amico, lo sento”.

bicicletta

Arriva dopo dieci minuti, Peter con una moto davvero bella, blu brillante, una vecchia Harley che ogni giorno ama lucidare. Justin rimane stupito, e gli scappa un sorrisino. Peter gli dice: << dai salta dietro>> ma Justin replica:<< e la mia bicicletta? Se la lascio qui rischio di non ritrovarla più>> Peter risponde:<< ma stai scherzando spero>> e gli scappa una grande risata da sconvolgere Justin, poi riprende: << dai non ti offendere, mi viene da ridere perchè la tua non è altro che un ferro arrugginito, qui seppure sembriamo dei campagnoli tra le campagne, siamo tutti ricchi, non c’è quindi il rischio di non ritrovarla più, a meno che non c’è qualche buon intenditore di antiquariato>>. Justin condivide finalmente la risata di Peter e salta sulla moto.

Mentre percorrono la strada si tiene dritto e rigido come un palo, con una faccia leggermente spaventata e ogni tanto si sente sbandare a destra e a sinistra. Peter allora dice: << Justin così cadremo entrambi, appoggiati su di me e mantieniti intorno alla mia vita>> Justin risponde:<< ma se mi appoggio su di te, ti bagnerai del mio sudore, non hai visto come sto conciato?>> Peter allora con una nuova risata dice:<< ma dai, quando andrò a casa mi farò una doccia>>. Justin allora lentamente si avvicina a Peter, abbracciandolo nella vita ma tenendo rigide le braccia in modo che non sia troppo legato al corpo dell’amico.

moto harley

Arrivano finalmente fuori alla sua abitazione, e Justin grida: << fermati Peter siamo arrivati>> Peter ferma la moto e dice: << abiti qui? Mamma mia, sei proprio isolato dal resto del paese, mette angoscia caro amico questa casa sotto al bosco poi….>> Justin dice <<ma di chi è quella macchina?>> infatti c’era una macchina parcheggiata nell’atrio della sua villetta. Forse è la macchina dello zio? Sarà sicuramente la sua. E’ un bellissimo Suv Nissan nero. Justin allora dice all’amico di aspettarlo li e di non muoversi e corre verso casa. Cosa sarà successo? La mamma sarà rientrata in casa?

FINE EPISODIO 

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Esperta in questioni di coppie. Esperta in cure naturali e cose da donna. Insomma sono una grande appassionata del mondo femminile. Non si direbbe vero? A parte gli scherzi, credo che la donna debba avere il suo valore perchè non è di meno dell’uomo.

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