La recensione di “50 e 50” All we need is Love

Il binomio Rogen e Gordon-Levitt è l’emblema di un brillante copione che alterna le demenziali battute del primo alle intense riflessioni del secondo

Un tumore? Io? Ma non ha alcun senso dottore. Io non fumo, non bevo e faccio la raccolta differenziata.

Sembra assurdo, però quando si riceve una notizia scioccante la reazione è incontrollabile e irrazionale. Questa in particolare è la frase pronunciata da Adam, il protagonista di 50 e 50 diretto da Jonathan Levine, subito dopo aver saputo dal medico la terribile notizia. La storia è ispirata alla vera vicenda accaduta al produttore Will Reiserche qui firma anche la sceneggiatura, ed è interpretata da Joseph Gordon-Levitt, Seth Rogen, Anna Kendrick, Anjelica Huston e Bryce Dallas Howard.

Adam (Joseph Gordon-Levitt) è un giovane uomo di ventisette anni a cui viene diagnosticato un tumore che gli da il 50% di possibilità di sopravvivere (da qui l’originale titolo). La sua vita viene stravolta completamente e ogni rapporto umano riconsiderato. Tra una chemioterapia e l’altra, il protagonista scoprirà la reale natura della fidanzata Rachael (Bryce Dallas Howard), capirà i veri sentimenti provati dall’amico Kyle (Seth Rogen) e ridefinirà il rapporto perduto con la madre Diane (Anjelica Huston). La novità è rappresentata da Katherine (Anna Kendrick), giovane psicoterapeuta che aiuterà Adam nel difficile percorso della malattia.

Dramma e risate: binomio vincente

L’idea interessante è quella di rappresentare il dramma attraverso la risata: il binomio Rogen/Gordon-Levitt è l’emblema di un brillante copione che alterna le demenziali battute del primo alle intense riflessioni del secondo e man mano che il film procede i due lati si mescolano fino a confondersi definitivamente. Ambientato a Seattle, ma girato in realtà a Vancouver, 50 e 50 è un esempio di pellicola americana che prende le distanze dal mainstream hollywoodiano e contemporaneamente strizza l’occhio al cinema indipendente.

Coralmente il cast compie un ottimo lavoro e in particolare Anjelica Huston e Seth Rogen supportano al meglio un Joseph Gordon-Levitt in stato di grazia. Il suo volto (curioso e rassicurante allo stesso tempo) è perfetto sia nei momenti più leggeri e spensierati, sia nelle parti in cui deve scontrarsi con la dura e difficile realtà. L’unica nota stonata è rappresentata da una Anna Kendrick ormai ingabbiata nelle vesti dell’inesperta pasticciona (l’avevamo già vista così in Tra le nuvole di Jason Reitman).

50 e 50 è un bel film in cui la malattia è solamente un pretesto per parlare della vita, dove l’importante non è la fine (sia essa vicina o lontana) ma il viaggio compiuto, reso unico da ogni rapporto riallacciato, occasione colta al volo e sorriso non lesinato.

Se siete interessati potete trovare il film in blu ray o DVD su Amazon.

di Andrea Pesoli


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